Il Crocifisso miracoloso del Santuario di Lucia è un esempio di arte devozionale, attenta anche alla partecipazione emotiva dei fedeli, che dal tardo gotico e dal rinascimento spinse a creare sculture dalla verosimiglianza incontestabile, che hanno finito con l’arricchire i riti del triduo pasquale, realizzando dei simulacri che negli ultimi secoli sono finiti dimenticati nei depositi delle sacrestie o nei sottotetti delle chiese, ma che per altrettanto tempo avevano prima alimentato la spiritualità popolare.
Oggi che ci lasciamo affascinare dalla realtà virtuale e da tutto ciò che simula il reale creando illusioni ottiche a due o tre dimensioni, siamo invitati a recuperare la maestria e qualità artistica degli artigiani del passato che, con la loro arte, riuscivano a realizzare opere splendide che presentavano immagini e scene, volti ed espressioni con un realismo che neppure certi scatti fotografici riescono a fermare.
La storia di questo straordinario crocifisso è stata presentata la vigilia della Domenica delle Palme, sabato 28 marzo alle ore 17:30 nel Santuario di Lucia ed ora l’opera resta presente in chiesa per la devozione dei fedeli.
L’intervento di restauro, guidato dalla documentazione scientifica e archivistica e dai risultati delle indagini scientifiche, di concerto con la Soprintendenza ha prodotto un risultato straordinario e inatteso che restituisce un’immagine completamente nuova al prezioso manufatto che celava anche un segreto di cui si era perduta memoria: esso è un prezioso reliquiario.
Lo straordinario recupero, realizzato dalla restauratrice Milena Dean, è avvenuto grazie al contributo di Save Venice.
